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tra realta e fantasia, Mulan fanfiction
Li Ping
view post Posted on 20/4/2008, 18:38Quote

Utente cancellato






capitolo 16

Shang gettava uno sguardo a sua moglie ogni tanto mentre cavalcavano attraverso vaste praterie di verde e oro, preoccupato per il suo silenzio. Sin da quando la loro missione era stata completata, Shang si era sentito dieci volte più leggero, sollevato del carico pesante che era apparso in lontananza così tremendo. Ma piuttosto che vedere sollievo nella sua espressione, sua moglie appariva agitata.

“Cosa?” chiese Mulan sull’ultima volta che lui la guardò, con il sopracciglio alzato in seccatura.

“Sei così silenziosa.”

Mulan rimase zitta, sembrando essere pensierosa. Finalmente parlò, sorprendendolo con la domanda che aveva in mente. “Andrai ora a guardia del confine?”

“Guardia del confine?”

“Sì. Ricordi? Hai detto che c’era una buona opportunità che tu saresti stato mandato a guardia del confine.”

“Oh, sì…” Shang si fermò e schiarì goffamente la gola, cercando di dedurre come doveva spiegarlo.

Erano entrambi così infelici quando le aveva raccontato quella bugia. Si biasimava per tutto, incluso l’infelicità di sua moglie e aveva pensato che lasciandola sarebbe la cosa migliore per tutti. Almeno così non le avrebbe più provocato dolore. E con la storia di un ordine dall’imperatore non avrebbe ferito i suoi sentimenti, facendole credere che stava andando via perché non l’amava più. Era anche preoccupato per la missione, terrificato di perderla e facendo tutto nel suo potere per distanziarsi così da non sentire. Ma il viaggio era andato agevolmente in gran parte. Avevano scortato in salvo la principessa e la sua serva, alla loro casa nuova nella città reale del regno rivale e ora erano in viaggio con il resto delle guardie imperiali che li avevano accompagnati. Le cose che temeva non vennero a fruizione. E adesso Mulan e lui si erano ritrovati. Cose non sarebbero mai state le stesse come prima, ma era okay. Shang sapeva che si amavano più di qualsiasi altra cosa. La vita continuava, nonostante il dolore e la perdita; e le loro vite avrebbero continuato insieme.

“Quindi?” lo pungolò Mulan. “Era definito?”

Shang sarebbe potuto scivolare molto facilmente fuori da questo imbarazzo dicendole che non era definitivo. Ma solo recentemente l’aveva sgridata che si erano promessi di non tenere niente nascosto dall’altro. No, doveva essere onesto. Se Mulan venisse a scoprire in qualche modo la verità da qualcun altro, sarebbe realmente male per lui.

“Mulan, io… io avevo torto. Mi dispiace.”

Mulan alzò le sopracciglia e lo guardò confusa. Shang fermò il suo cavallo e Mulan lo seguì, camminando così vicino che Khan quasi toccava il suo stallone. Mulan lo guardò ansiosa. Shang respirò profondamente e le spiegò che a quel tempo aveva pensato che era meglio per loro se andava via. Quando ebbe finito rimase in silenzio, permettendole di far ricadere tutto e guardando accortamente per la sua reazione.

Mulan sembrò completamente assordata. “Quindi, hai inventato tutto? Non ti fu mai ordinato di perlustrare il confine?”

“No,” bisbigliò Shang.

“Stavi per lasciarmi.”

“Non ho mai smesso di amarti, Mulan. Penavo solo che ti stavo rendendo infelice.”

“Allora stavi prendendo l’uscita facile.”

Shang abbassò la testa, sentendosi improvvisamente vergognoso, come quando veniva sculacciato da bambino. “Sì. Sono stato un codardo.”

Niente lo avrebbe potuto più sorprendere che quando Mulan si avvicinò e lo baciò dolcemente. Come si ritirò, le labbra di Shang si curvarono in un mezzo-sorriso e sentì i suoi spiriti schiarirsi.

“Allora sono perdonato?”

Senza preavviso Mulan schiaffeggiò il lato della testa di suo marito.

“Ah,” esclamò Shang, strofinando la parte offesa. Non gli aveva fatto veramente male, ma la sua azione l’aveva spaventato.

“Ora lo sei.” Mulan trascinò le redini di Khan e il cavallo cominciò a muoversi di nuovo. Shang spronò il proprio cavallo e cavalcò accanto a lei.

“Dovremo fare rapporto a Chang’an con gli altri,” le disse.

Mulan annuì. “Lo so.” Poi si voltò e gli sorrise. “Come è la tua testa?”

“Sta bene,” borbottò Shang. Ma sorrise un momento più tardi. Sapeva che era perdonato.

Dopo il lungo lavoro con i suoi uomini, Shang ritornò a casa e fece un bagno prima di andare a vedere sua moglie. Erano sposati da molti anni, ma ancora Shang aborriva l’idea di apparire sudato e puzzolente da una sessione di addestramento. Una volta Mulan l’aveva sorpreso prima di fare il bagno e lo aveva chiamato sciocco, informandolo che non l’interessava come odorava. Lo voleva lo stesso.

“In ogni modo ti ritroverai di nuovo sudato e sporco,” aveva aggiunto Mulan, nella sua voce più allettante.

Oggi comunque Shang aveva bisogno del bagno caldo per rilassarsi. Per la prima volta da quando erano ritornati dal scortare la figlia dell’imperatore al suo matrimonio, Shang si preoccupava di Mulan. Era stata piuttosto malata da molti giorni e questa mattina era sembrata positivamente verde. L’aveva esortata a vedere il dottore. Un strano sentimento di premonizione l’aveva afflitto tutto il giorno, ed era così forte che era davvero andato a farsi predire il futuro, una cosa che aveva fatto raramente.

“Questo è un giorno di lieto auspicio, generale. Dopo tutto, è il decimo giorno del decimo mese,” gli disse il vecchio mago come leggeva attentamente le carte che Shang estraeva. “Ah, molto interessante.”

“Cosa?”

“Ci saranno dei cambiamenti. E una sorpresa a casa.”

Non offrendo niente di più specifico, neanche quando pressato, il vecchio prese il suo denaro e chiamò il prossimo cliente. Shang si mosse via, sentendosi più confuso di prima di vedere il mago.

“Idiota,” mormorò Shang mentre si abbassava ora nell’acqua calda. “Cosa pensavo, andare da un mago? È tutto cretinaggine.”

Emergendo dieci minuti più tardi dal bagno, Shang si asciugò e si vestì in una semplice tunica e pantaloni, poi andò a cercare Mulan. La casa era silenziosa a parte il molle graffiare di un pennello su pergamena che gli giungeva agli orecchi mentre si avvicinava allo studio. Si fermò alla soglia e guardò sua moglie come incise caratteri sulla carta. Era così assorbita nel suo lavoro che non aveva ancora notato la sua presenza. Shang rimase nella soglia, inclinandosi contro la cornice e la guardò, un sorriso gentile giocava sulle sue labbra mentre notava ogni dettaglio della posa di Mulan, l’intensità dell’espressione facciale come si concentrò. Shang rilasciò un lieve sospiro come Mulan accantonò il pennello. Sua moglie guardò su sorpresa.

“Non ti ho sentito entrare.”

Mulan si alzò e lo incontrò a metà strada come Shang attraverso la stanza verso di lei. Shang l’abbracciò e s’inclinò in giù per baciarla, ma Mulan stava sorridendo e le sue labbra finirono per colpirle i denti. Confuso si tirò indietro e la guardò; sembrava quasi raggiante.

“Mulan…?” Shang si fermò, ripensando alle parole del mago.

“Ho buone notizie. Bene, spero che tu penserai siano buone notizie.”

“Cosa è?”

“Avrò un altro bambino.”



 
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Li Ping
view post Posted on 13/5/2008, 11:59Quote

Utente cancellato






capitolo 17

Mulan aveva gli occhi spalancati mentre giaceva sul letto, il suo stomaco si stringeva nervosamente. Shang non sembrò particolarmente felice quando gli comunicò la notizia. Non che sembrò agitato o qualcosa del genere, ma Mulan sperava in una reazione più calda al sentire che aspettavano un bambino. Sembrò soltanto sbalordito. Forse era troppo presto. Mulan rotolò di lato per affrontare Shang e vide che era sveglio. Era appena capace di vedere nel buio, ma poteva notare che i suoi occhi erano aperti e giaceva sul lato, guardandola. Stavano in silenzio per molti minuti, fissandosi, nessuno di loro parlò. Shang ruppe per primo il silenzio.

“Non riesci a dormire?” le chiese dolcemente.

“No. Ho difficoltà ad addormentarmi. Tu?”

“Mm. Ho troppe cose per la mente.”

Spostandosi ancora una volta, Mulan rotolò di nuovo sulla schiena. Una grande mano si stabilì più tardi sopra il suo stomaco. Shang cominciò ad accarezzarla dolcemente.

“Non sei poi infelice?” mormorò Mulan come Shang carezzò la pelle che copriva il suo grembo.

“Cosa?”

“Sul bambino…”

“Certo che no.”

Sospirando sollevata Mulan chiuse gli occhi. “Buono. Io… so che non è passato molto tempo.” Aveva paura di non essere pronti.

Silenzio si tese di nuovo per molto tempo tra loro prima che Shang finalmente parlò. “Sono un poco preoccupato. Spero che… sarò un buon padre al nostro bambino.”

“Sei un padre meraviglioso, Shang. Sarai fantastico.”

Mulan sentì che non era precisamente quello che Shang voleva dire. Aveva paura che sarebbe successo qualcosa al loro bambino, come era lei, e che ancora una volta non avrebbe potuto impedirlo. Vivevano in tempi tumultuosi e non si sapeva quando sarebbe scoppiata di nuovo la violenza e la guerra. Ma con il matrimonio della principessa era venuto un tempo di pace e rinnovamento, che con fortuna durerebbe. Mulan si sentiva ottimista e piena di speranza sulle cose avvenire.

“Anche io sono spaventata.”

Le lenzuola frusciarono leggermente come Shang si spostò, muovendosi più vicino a lei. Mulan si girò di lato per guardarlo, sentendo la strettezza della sua faccia alla sua. Un momento più tardi si chinò giù e baciò dolcemente le sue labbra.

“Domani comincerò a preparare la stanza nuova per il bambino,” disse Shang piano.

“D’accordo.”

Posarono insieme in silenzio e Mulan chiuse gli occhi mentre Shang carezzò la sua spalla. Eventualmente i suoi movimenti divennero diseguali e lenti, segnalando che stava cominciando ad addormentarsi.

“Buona notte, Shang,” bisbigliò, facendo scorrere le mani attraverso i suoi capelli. Gli fece cadere giù sul suo viso e gli mise intorno alla sua guancia. Nella calma Mulan sentì il respiro di Shang cambiare e sentì i muscoli della sua guancia contrarsi sotto la sua mano come un sorriso assonnato gli attraversò il volto.

“Buona notte, Mulan.”
 
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view post Posted on 18/5/2008, 22:03Quote
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Arkham's Finest

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Location: guardate il mio avatar e provate ad indovinare...


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 15:57


Ora.
Io ti avevo dato il beneficio del dubbio per un po’: avevo pensato che, MAGARI, non avevi letto i miei MP.
Ma dal momento che ormai da un bel pezzo ho ricevuto la conferma di lettura some giunta alla conclusione che tua abbia semplicemente deciso di ignorare la richiesta di cancellare i tuoi plagi. Dal momento che non lo hai fatto, provvederà ad incollare il messaggio che ti ho spedito con tutti i link delle fanfiction che hai plagiato in TUTTE le discussioni tu abbia mai aperto per postare il lavoro altrui. Ti avevo avvertita, e tu hai ignorato l’avvertimento. Peggio per te.


Carissima Chen06,

o forse dovrei chiamarti "Ping"? Oppure preferisci "Li Ping", che suona meglio? O magari "Usagi Chiba" ti suona di più?
Bah, scegliti il nick che preferisci. Nel dubbio ti chiamerò "eccellentissima idiota". Appropriato, direi.
A questo punto dovresti avere già intuito lo scopo di questo messaggio, ma dal momento che la furbizia non è decisamente il tuo punto forte vedrò di illuminarti. A quanto pare il fatto che il tuo account sia stato bloccato sia su EFP che su "Sweet Words" non è bastato a farti capire che qualcuno ti aveva beccata.

Il plagio è qualcosa di vile. Ti appropri del lavoro e delle fantasie di un'altra persona, facendolo passare per farina del tuo sacco, e onestamente lo trovo un atto che denota una pochezza mentale notevole.
Con quale arroganza ti arroghi il diritto di spacciare il lavoro altrui come tuo? Prendere la storia di qualcun altro e tradurla (male) non la rende tua, in nessun modo.

(Aprendo una piccola parentesi, la tua grammatica italiana è pessima. E, a quanto mi riferiscono, quella tedesca non è migliore. Prima di tradurre SENZA PERMESSO le opere di qualcun altro, assicurati almeno di esserne capace. Ignorante.)

Al di là della tua pessima grammatica, la mole di traduzione che hai portato a termine è impressionante. Valeva davvero la pena sprecare tanto tempo ed energie per rubare il lavoro altrui anzichè adoperarli per qualcosa di più produttivo? Tipo scrivere delle storie TUE, magari.
Devo concluderne che o non hai un accidente da fare tutto il giorno e ti diverti a fare la figura della perfetta imbecille, oppure sei alla disperata ricerca di un po' di attenzione. Se sei un' imbecille senza una ceppa da fare non posso farci nulla, ma se è attenzione che cerchi ti consiglio di cercarla nella vita reale e con le tue forze e capacità. In entrambi i casi, ti consiglierei di farti dare un'occhiatina da uno psichiatra di quelli bravi.

Non sono stata l'unica a beccarti, come potrai facilmente immaginare: parecchia gente sul web è al corrente di quello che fai. Come forse avrai già scoperto c'è chi si sta attivando anche sui siti tedeschi per far vedere a tutti che sei una plagiaria. Era questo il genere di attenzione che volevi?
Contenta te, tesoro, contenti tutti.

Ma lasciamo da parte questi convenevoli e veniamo al dunque, carissima.

Ti si chiede di combinarne una giusta e di togliere TUTTI i plagi che hai postato in siti quali "Leggere e Scrivere", "Eyes on anime", "Fanfiction Mania" e "Fanfiction Writers Forum".
Quali siano le storie che hai plagiato (un numero impressionante, complimenti, genio) lo sai anche tu, quindi penso sia inutile ripetertele, no?

Solo per citarne alcune: "25 bocconcini", "30 ricordi", "Fiocchi di neve", "Gardenia", "Best man for the job", "sorprese imbarazzanti", "Puntini e trattini", "Tra realtà e fantasia", "Una
dozzina di rose rosse", "Un'eccellente confusione", “Un bacio è un bacio”... e tutte le altre che ora come ora non mi ricordo. Ti consiglio di non fare la furba e di cancellarne solo alcune, me ne accorgerei. Perchè, tanto per la cronaca, da questo momento in poi terrò d'occhio TUTTI i siti di fanfiction italiani per assicurarmi che tu (o nessun altro) ripeta lo scherzetto. Qualunque discussione tu apra per postarvi i tuoi plagi, questo messaggio vi verrà postato in tempo record. Soffro d'insonnia, ergo di tempo libero da perdere dietro certe stronzate ne ho parecchio.

Ancora una cosa: so per certo che non risponderai mai a questo messaggio, i plagiari sono codardi per natura. Ma voglio sfidare la sorte e chiederti di rispondermi: perchè diavolo hai fatto tutto questo? Ti sei fermata anche solo per un secondo a pensare come ti saresti sentita se un TUO lavoro fosse stato plagiato in maniera così grossolana?

Pensaci bene e, sa hai un minimo di coraggio, rispondimi. Ma devo dire che
non ci spero nemmeno.

Sinceramente disgustata,

Alessandra.


QUI DI SEGUITO RIPORTO I TITOLI E I LINK ORIGINALI DELLA FANFICTION PLAGIATE DALL’UTENTE CHE SONO RIUSCITA A RINTRACCIARE, MA SONO CERTA CHE ANCHE ALTRE DELLE SUE “OPERE” SIANO PLAGI.

"Una dozzina di rose rosse" (link alla fanfiction originale: http://trevizo.org/fanfic/Dozen.htm )
"Tra realtà e fantasia" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/2965811/2/ )
“Un eccellente confusione” (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/3532106/1/ )
"25 bocconcini" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/2787694/1/25 )
"30 ricordi" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/3041863/1/ )
"Fiocchi di neve" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/2644536/4/ )
"Gardenia" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/2644536/29/ )
"Best man for the job" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/2644536/12/ )
"Sorprese imbarazzanti" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/2644536/4/ )
"Puntini e trattini" (link alla fanfiction originale: http://www.fanfiction.net/s/2644536/2/ )


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Non distogliere lo sguardo dalla morte. La gente che uccidi...guardala dritta in faccia.
E non scordartela. Non devi. Anche loro non si scorderanno mai di te.
Zolf J. Kimbly


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17 replies since 12/11/2006, 15:47
 

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